Honda, come l'anno scorso con la Lazio: la prima firma è sua

La "prima" di San Siro restituisce alla platea rossonera Keisuke Honda. Il giapponese in verità non è mai stato messo in discussione, come più volte confermato da Berlusconi e Galliani, per le sue qualità tecniche ma soprattutto per la professionalità. Una prestazione maiuscola per convincere Sinisa Mihajlovic e allontanare un futuro lontano da Milano. Troppo lento, il difetto principale che potrebbe spingere il giocatore altrove.
Intanto ieri sera ha dimostrato che, se messo nella giusta posizione (quella di trequartista) può essere molto importante. Un gol, un assist e diverse conclusioni a rete. E come un anno fa è lui a mettere la firma sul primo centro rossonero. La speranza è che la partenza sprint col quale il nipponico aveva illuso la platea non si spenga in autunno, come avvenuto lo scorso torneo.

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