Tonali: "Mai avuto consapevolezza che le scommesse erano una dipendenza. Nei mesi lontano dal campo ho passato tanto tempo con lo psicologo"

Tonali: "Mai avuto consapevolezza che le scommesse erano una dipendenza. Nei mesi lontano dal campo ho passato tanto tempo con lo psicologo"MilanNews.it
Oggi alle 15:00News
di Lorenzo De Angelis

Intervistato dall'inserto U de La Repubblica, l'ex Milan Sandro Tonali ha svelato qualche retroscena relativo alla sua carriera ed al periodo vissuto post squalifica per calcio scommesse. 

Sandro, che ricordo ha di quel 12 ottobre?
"Un ricordo del quale non vado fiero, ma che è giusto tenere in mente. Mi fa spesso pensare, ragionare, capire tutto il prima e il dopo".

Quando ha avuto la consapevolezza che le scommesse stavano diventando una dipendenza?
"Credo in realtà di non averla mai avuta. Quando una persona si ritrova in una situazione del genere, è difficile chiederle se è malata. Ti dirà sempre di no. Anche se sente che non è così. Non può pensare di avere quel problema, quindi tende a nasconderlo". 

In questa rimozione inconscia contava la grande disponibilità economica?
"Nei mesi lontano dal campo ho passato tanto tempo con lo psicologo. Il suo lavoro era farmi capire come ci ero caduto. Di solito lo si capisce nel momento in cui si perde qualcosa: famiglia, lavoro, stipendio. Invece nel mio caso la disponibilità economica non mi ha fatto accorgere della serietà della cosa. È stato un lavoro di recupero difficile. Non potevo prendere farmaci specifici, perché col 95% di quelli sarei risultato positivo all’antidoping, così è stato tutto un percorso mentale: durato mesi, con psicologo e psichiatra". 

Quanto l’ha aiutata l’Inghilterra?
"Tanto. Compagni e allenatore mi hanno sempre tenuto dentro, come staff e dirigenza. I tifosi del Newcastle e quelli avversari non mi hanno mai giudicato. Qui rispettano i problemi di tutti, non calcano la mano e cercano di aiutarti. L’aiuto più grande me l’hanno dato il professore Gabriele Sani, primario del reparto di psichiatria dell’ospedale Gemelli di Roma, i miei familiari, Giulia, Andrea Romeo e la sua famiglia che sono qui accanto a me, i miei procuratori Marianna Mecacci e Giuseppe Riso. Questa situazione ha rinsaldato il rapporto".