De Paola analizza i momenti di Juventus e Milan mettendoli a confronti
Durante l'appuntamento con il programma l'Editoriale, in onda sulle frequenze di TMW Radio, il direttore Paolo De Paola ha parlato di Milan e Juventus, che si sfideranno nella serata di venerdì per la semifinale di Supercoppa Italiana:
“Questa situazione della Juventus non può essere accomunata al Milan. La Juve ha fatto una rivoluzione totale della rosa, il Milan no. La rivoluzione ha costretto l’allenatore a fare delle modifiche che sono ancora in corso. Ci voleva meno tempo, ma bisogna prendere atto della realtà. La rosa messa a disposizione di Motta non è sufficiente, specialmente in attacco. Si può criticare, ma il lavoro c’è e si vede. Sul Milan posso essere più deciso, la sensazione è che non si sapesse cosa causava questi alti e bassi. Nella Juve si capisce che c’è una crescita, ma ci sono due equivoci. Il primo è Savona, ieri il pareggio è determinato dai suoi errori. Mi ricorda Rugani, a me è piaciuto all’inizio ma quando deve essere decisivo mi sembra imbambolato. È in una fase di crescita, ma deve crescere in fretta. Non si può puntare su Savona perché non ci sono alternative valide. È un ragazzo che non va stroncato, ma nel pareggio di ieri c’è il suo zampino su entrambi i gol. Finiamola poi con l’equivoco tattico di Vlahovic, sta vivendo un momento di frenesia assoluto che lo porta a fare cose che non appartengono a un attaccante di Serie A. Se non è l’attaccante giusto per Motta si prendano dei provvedimenti. A me piace il resto della squadra, mi piacciono da matti giovani come Conceicao e Yildiz, il centrocampo è cresciuto tantissimo. Una riflessione però va fatta”.
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