Ibrahimovic, Furlani, Cardinale: quis custodiet ipsos custodes?

A Milanello Zlatan Ibrahimovic non si vede dall'8 marzo, ufficialmente per una forte sindrome influenzale che gli ha reso impossibile farsi vedere dalle parti di Carnago per quasi tre settimane. Far notare che questa assenza sia coincisa con il periodo immediatamente succissivo al viaggio a New York del CEO Giorgio Furlani non è voler vedere per forza qualcosa di marcio, ma fa riflettere come il Senior Advisor di RedBird nel Milan, quindi un'emanazione diretta della proprietà nel Club, in questo momento sembra che non partecipi alla scelta del prossimo DS rossonero.
O meglio, Zlatan stava svolgendo i vari colloqui proprio insieme a Gerry Cardinale e sembrava che si fosse molto vicini ad una scelta. Questo però prima del viaggio newyorkese di Furlani, che ha evidentemente ottenuto dal numero uno di RedBird quello che cercava: il primo posto nella graduatoria dei poteri a Casa Milan. Tradotto, ora è Furlani a gestire e dirigere il "casting": nei giorni scorsi il CEO ha avuto un lungo colloquio con Fabio Paratici per iniziare; l'ex Juventus è un candidato importante, ma di sicuro non l'unico. La scelta, da quello che risulta, non è imminente.
Ma le decisioni sul Direttore Sportivo, sull'allenatore, sul progetto e sui giocatori sono subordinate ad un qualcosa che in questo momento, almeno dall'esterno, nel club manca: la chiarezza. Milan a più anime? Giochi di potere interni? L'unica cosa che conta è trovare una quadra per poi avere un processo decisionale snello e una squadra dirigenziae coesa: qualsiasi progetto sportivo è destinato a non avere successo senza questo punto cardine.
In tutto questo il Milan si gioca nove partite di campionato e (almeno) due di Coppa Italia con l'obiettivo di ridare senso ad una stagione che fin qua ne ha avuto veramente poco. Conceiçao e i giocatori dovranno essere molto bravi ad isolarsi in questi ultimi due mesi e dare tutto sul campo: non è ovviamente una situazione ideale, ed è per questo che ci si augura che si arrivi ad una risoluzione di eventuali problemi ed incompresioni al più presto.
Anche perché Ibra, che dall'arrivo di Conceiçao in poi è stato presente praticamente sempre nel centro di Carnago, può dare alla squadra sicurezze e certezze con la sua presenza ed il suo supporto costante; lo svedese, tra domani e dopomani, è atteso nuovamente a Milanello per compattare il gruppo in vista della difficile sfida di domenica sera al "Maradona" contro il Napoli. In attesa che venga definito il futuro, tra mansioni, responsabilità e aree di competenza, Zlatan rimarrà vicino alla squadra, sapendo come relazionarsi ai suoi ex compagni e come caricare tutti in vista di questo finale di stagione in cui il margine d'errore è vicino allo zero.
La frase del titolo, in latino, è una locuzione tratta dalla VI Satira di Giovenale, che letteralmente significa: "Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?" ed è entrata nella cultura popolare oramai da anni, finendo addirittura in opere di finzione come Watchmen, storico fumetto di Alan Moore. Il significato che vogliamo dargli non è malizioso, ma pratico. Anche perché mentre c'è subbuglio in alto non è che in basso può esserci sereno.

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