Biasin: "Tener fuori Leao è un raro atto di masochismo e dovrebbe prevedere lo straccio del patentino da allenatore"

Paratici e il Milan sono promessi sposi, anzi, già amanti limonerecci. Ormai è il segreto di Pulcinella: l’ex bianconero è il prescelto di Furlani che, a sua volta è il favorito di patron Cardinale per gestire il carrozzone, con buona pace di Ibra che per la prima volta in carriera dovrà accettare di essere “uno tra i tanti”. Del resto lo pagano profumatamente, c’è di peggio. La scelta divide: l’ex Juve e Tottenham è l’uomo giusto? Sì, se avrà libertà di scelta, e a patto che non si faccia prendere la mano come nelle ultime stagioni bianconere. Pare che il suddetto abbia già scelto il tecnico: De Zerbi. Nel caso, bella mossa.
Tener fuori Leao è un raro atto di masochismo e dovrebbe prevedere lo straccio del patentino da allenatore. Stiamo esagerando? Certamente sì, ma i dati sono chiari: su 100 “cose buone” prodotte dal Milan, 90 passano dai suoi piedi. Del resto, pensateci: cosa fa il tecnico della formazione avversaria quando vede che il portoghese si accomoda in panchina? Ringrazia il collega. Accadrà anche stasera nell’andata delle semifinale di Coppa Italia? No, Conceicao non arriverà a tanto.

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