Coppa Italia, l'Inter 2-0 batte la Lazio. In semifinale sarà derby col Milan
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Con la vittoria per 2-0 sulla Lazio a San Siro, l'Inter si qualifica alle semifinali di Coppa Italia, in cui affronterà, nella doppia sfida di andata e di ritorno, il Milan.
LA PARTITA
Primo tempo di marca Lazio, ma lo decide Arnautovic
Il terzo quarto di finale di Coppa Italia comincia con l'Inter che, nonostante il turnover più robusto rispetto alla Lazio, prova a prendere in mano il pallino del gioco e a stabilire i ritmi del possesso. Dopo un quarto d'ora a fuoco lento prima viene ammonito Asllani (diffidato) e poi sono i biancocelesti ad andare vicini al gol, con un diagonale di Isaksen che si perde largo di un soffio. A metà primo tempo brutte notizie per Inzaghi, costretto a rinunciare a Darmian per un infortunio al flessore della coscia destra e a inserire Dumfries. Il più attivo del primo tempo è Isaksen, che prima dell'intervallo ci prova altre due volte (in una sola inquadra la porta) e viene poi anche ammonito per simulazione. Altro spavento per Inzaghi quando a fine primo tempo si ferma anche Arnautovic, ma l'attaccante riesce a riprendere. Di più, perché sarà proprio lui a insaccare l'1-0 al 39' con un colpo al volo di mancino straordinario a infilare in rete una palla in uscita dall'area dopo un calcio d'angolo. Finisce così, con l'Inter in vantaggio, un primo tempo in cui la Lazio ha fatto meglio per gran parte.
Le mosse dalla panchina per il raddoppio dell'Inter
Al rientro in campo delle due squadre c'è un cambio, Baroni chiama fuori Romagnoli e inserisce al suo posto un altro centrale difensivo come Gila. Come nel primo tempo c'è un Isaksen elettrico, che chiama ancora alla parata Martinez in apertura di ripresa. L'estremo difensore spagnolo deve ripetersi anche poco più tardi per fermare un tentativo di Zaccagni. A metà secondo tempo inizia la girandola dei cambi, con varie mosse sia da una parte che dall'altra. Inzaghi organizza l'ultima mezz'ora cambiando modulo e risistemando la sua Inter con un 4-4-2. E a un quarto d'ora dal novantesimo arriva il gol della tranquillità per i nerazzurri. Frutto dell'invenzione di un subentrato come l'ex di turno Correa, che si vede steso in piena area da Gigot. Sul dischetto si presenta Calhanoglu, che trasforma incrociando il destro dagli undici metri per il 2-0. Brivido nerazzurro all'81', quando Pedro tira e la deviazione di Bisseck per poco non beffa Martinez: la parte superiore della traversa evita il peggio e accompagna la sfida verso un finale ben più tranquillo. Al triplice fischio di Fabbri esulta dunque l'Inter, che vivrà un derby di Milano in semifinale.
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