Milan-Inter 1-1, le pagelle: Maignan è magic, Abraham si è girato. Male Walker

Milan-Inter 1-1, le pagelle dei rossoneri. Un pari che ha un retrogusto amaro per la squadra di Sergio Conceiçao, specie perché l’Inter non si presentava nelle migliori condizioni possibili. Tutto rimandato al ritorno per il pass per la finale di Coppa Italia.
Milan-Inter 1-1, le pagelle:
MAIGNAN 7: inizia il derby con una parata su Correa, che arriva al calcio con angolo di tiro aperto. Attento sulla fucilata di Calhanoglu, che seppur centrale era decisamente insidiosa. Determinante sul colpo di testa di Frattesi nel finale di primo tempo, congelando il pareggio. Si ripete subito dopo il gol di Abraham, volando sulla destra a spingere via il pallone calciato dal turco. Al terzo tentativo, però, il regista interista trova il pertugio per il gol del pari. Determinante anche su Mkhitaryan a mettere le pezze sul buco di Walker.
WALKER 5: nel finale di primo tempo macchia la sua prova con un doppio errore che scopre la difesa e porta all’occasione di Frattesi. Si rifà nel secondo tempo con un salvataggio pazzesco, dopo l’ennesima sbandata della difesa sui giri palla interisti. Ma è quello che balla di più di tutti.
THIAW 6: Thuram è uno spauracchio costante, specie quando svaria senza dare punti di riferimenti. Correa è più gestibile rispetto al compagno di reparto. Di base porta a casa la pagnotta insieme a Gabbia anche se la sensazione è che ci fosse sempre un po’ paura.
GABBIA 6: come Thiaw, si muove cercando di leggere in via preventiva le intenzioni interiste. Correa più gestibile di Thuram, ma anche sul 9 fa valere il corpo a corpo.
THEO HERNANDEZ 6: non avendo davanti Dumfries, ci si sarebbe aspettati una partita più intraprendente in fase offensiva. Non spezza mai il raddoppio che Darmian porta su Leao. In fase difensiva, però, è più attento e limita le azioni sulla sua banda di competenza.
FOFANA 7: ci mette un po’ a carburare, poi entra bene nella partita e vince diversi duelli con Barella. Fa sentire la sua presenza su ogni pallone che gravita nella sua zona e cerca spesso di velocizzare la manovra, specie quando l’Inter è scoperta. Suo il break decisivo che permette ad Abraham di trovare il gol del momentaneo vantaggio milanista. (dall’87’ BONDO SV).
REIJNDERS 6: c’è sempre quando il si deve spingere e costruire. C’è anche in fase di non possesso. Da lui ci si aspettano sempre grandi cose. Non si butta negli spazi come avrebbe potuto, specie quando Leao arriva sul fondo per la sua giocata a rimorchio.
JIMENEZ 5: per quanto ci metta voglia, personalità e zero miedo, non dà mai la sensazione di esser solido. Non a caso, poi, il gol dell’Inter parte dalla sua zona di competenza dove dimostra di essere pigro nelle letture. (dal 68’ SOTTIL 6: porta freschezza e applicazione).
PULISIC 5.5: riproposto da sottopunta, cerca spesso di rompere le scatole mettendosi dietro Calhanoglu. Non imbrocca una grande serata e lo si vede nella difficoltà di spingere in avanti certi palloni. (dal 76’ JOAO FELIX SV).
LEAO 6.5: la prima, vera, occasione della partita del Milan è, casualmente (ironico), sui suoi piedi. Il diagonale incrociato viene messo in angolo. Come sempre, è quello più cercato dai compagni e che crea il maggior numero di grattacapi alla fascia destra interista, con Bisseck che lo deve stendere più volte. Sfiora il super gol a giro. Conceiçao lo richiama nei minuti finali. (dall’87’ CHUKWUEZE SV).
ABRAHAM 7: al 20’, salvataggio provvidenziale sulla zuccata da pochi metri di De Vrij. Si sbatte tantissimo per tutto il primo tempo. Poi, al primo pallone della ripresa, fa un gol bellissimo: sfrutta il recupero di Fofana, contro movimento su Bisseck e diagonale perfetto che si infila alle spalle di Martinez. (dal 76’ GIMENEZ SV).
All. CONCEICAO 6: il pareggio e l’atteggiamento in alcuni momenti della partita della sua squadra lasciano, oggettivamente, l’amaro in bocca. L’Inter, senza molti titolari, sembra attaccabile ma c’è fatica nella costruzione offensiva. Una volta sbloccata la partita, il Milan si abbassa e si concede all’Inter. Chiude la partita con la solita sostituzione di Leao.

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